Campi Bisenzio ha vissuto oggi una giornata intensa e carica di significato, in occasione dell’80° Anniversario della Liberazione. Un momento collettivo di memoria e impegno, per ricordare il sacrificio di chi ha lottato per un’Italia libera dal nazifascismo e riaffermare con forza i valori fondanti della nostra democrazia.

La giornata si è aperta con l’omaggio a tre figure simbolo della Resistenza locale: Lanciotto Ballerini, primo comandante partigiano caduto nella battaglia di Valibona, Guglielmo Tesi e Tosca Fiesoli, partigiani campigiani a cui è legata la storia della lotta antifascista del nostro territorio.

Successivamente, la comunità si è raccolta in Piazza Palagione per la deposizione delle corone ai Caduti, un momento di raccoglimento e riconoscenza verso chi ha pagato con la vita la scelta di stare dalla parte giusta della Storia.

A seguire si è svolta la cerimonia istituzionale, con un corteo partecipato partito da Piazza Matteotti e arrivato fino ai Monumenti dei Caduti in Piazza Dante. Una camminata simbolica, ma anche profondamente politica, attraversando le strade della nostra città nel segno dell’antifascismo, della libertà e della giustizia sociale.

Nel pomeriggio, Campi a Sinistra ha preso parte alla commemorazione a Valibona, luogo simbolo della Resistenza in Toscana, dove fu combattuta la prima battaglia partigiana il 3 gennaio 1944. Insieme al Comune di Calenzano è stata deposta una corona al cippo dedicato ai caduti, rendendo onore a Lanciotto Ballerini e a tutte e tutti i partigiani che hanno dato la vita per liberarci dall’oppressione.

La memoria è un atto politico

Celebrare il 25 aprile non è solo un rito o una ricorrenza: è una scelta di campo. È ricordare che la democrazia non è un bene acquisito per sempre, ma un orizzonte da difendere e rinnovare ogni giorno, attraverso l’impegno civile, la solidarietà, la giustizia sociale.

Campi a Sinistra ringrazia di cuore tutte e tutti coloro che hanno partecipato alle celebrazioni, portando con sé non solo la memoria, ma anche la volontà di far vivere i valori della Resistenza nel presente.

La Liberazione vive ogni volta che scegliamo da che parte stare.
Ora e sempre Resistenza.