Solidarietà a Gabriele Brazzini: contro l’odio social, dalla parte della dignità
Quando mancano le idee, arrivano gli insulti. È una scena purtroppo sempre più frequente nel dibattito pubblico online: invece del confronto politico, qualcuno sceglie la strada più facile, quella dell’attacco personale. È ciò che è accaduto nelle ultime ore al consigliere comunale di Campi a Sinistra Gabriele Brazzini, bersaglio di una vergognosa ondata di commenti offensivi sui social.
Un episodio che non può lasciarci indifferenti e che racconta molto del livello a cui certa parte del dibattito pubblico è ormai scesa.
Dalla solidarietà internazionalista agli attacchi personali
Tutto nasce dopo la partecipazione di Gabriele Brazzini alla missione internazionalista dell’European Convoy to Cuba e alla manifestazione nazionale di solidarietà con Cuba che si è svolta a Roma l’11 aprile.
Nel raccontare attraverso un video le ragioni del suo impegno e della sua presenza in piazza, Gabriele ha fatto ciò che ogni rappresentante politico dovrebbe fare: condividere idee, valori e scelte con la comunità.
La risposta di alcuni utenti sui social, però, non è stata un confronto politico. È stata una sequela di attacchi personali, spesso rivolti al suo aspetto fisico e alla sua disabilità.
Quando il confronto si sposta dal terreno delle idee a quello dell’insulto, non siamo più davanti a politica o critica. Siamo davanti al degrado del dibattito pubblico.
L’odio non è opinione
Quello che è accaduto sotto quei post è la fotografia di un fenomeno sempre più diffuso: persone nascoste dietro uno schermo che scelgono di fare dell’odio il proprio linguaggio.
Nessuna proposta, nessun contenuto, nessuna argomentazione. Solo attacchi personali e derisione.
Ma chi pensa di colpire una persona con l’insulto dimostra soltanto la propria povertà culturale e umana. Perché l’odio non è opinione, e il dileggio non è dibattito.
Chi è davvero Gabriele Brazzini
Noi Gabriele lo conosciamo bene. Sappiamo chi è e cosa rappresenta per la nostra comunità.
È un consigliere comunale che ogni giorno mette intelligenza, serietà e umanità al servizio della collettività. È un compagno di viaggio che non si tira indietro quando si tratta di difendere diritti, giustizia sociale e solidarietà.
Proprio per questo gli attacchi ricevuti non colpiscono soltanto una persona, ma riguardano tutti coloro che credono in una politica fatta di impegno, rispetto e partecipazione.
Ricordiamo inoltre che dietro uno schermo non esiste alcuna impunità: parole e comportamenti hanno sempre delle responsabilità.
La nostra solidarietà
A Gabriele va la nostra piena solidarietà, perchè a Gabriele vogliamo bene e perchè Gabriele politicamente ci rappresenta al meglio.
Sappiamo bene che l’impegno per la giustizia, la solidarietà internazionalista e la difesa dei diritti vale infinitamente più dell’odio di qualche hater.
Avanti insieme, più determinati di prima.
Aiutaci a difendere il rispetto nel dibattito pubblico
Se anche tu pensi che la politica debba tornare ad essere confronto di idee e non terreno di odio personale, condividi questo articolo e aiutaci a diffondere un messaggio di rispetto, solidarietà e dignità.
