Una stagione emozionante e necessaria quella del Teatrodante Carlo Monni: parole, musica, memoria e ironia per attraversare il presente e immaginare il domani.
Ci sono stagioni teatrali che sembrano programmazioni, e altre che diventano dichiarazioni d’intenti. “Prima dell’alba”, la nuova stagione 2025-2026 del Teatrodante Carlo Monni, è molto di più di un cartellone: è una mappa emotiva, politica e culturale per navigare questo nostro tempo complesso. Ed è anche motivo di grande orgoglio per la nostra comunità.Tredici spettacoli, da ottobre ad aprile, firmati da nomi straordinari come Pupi Avati, Sonia Bergamasco, Amanda Sandrelli, Claudio Bisio, Giorgio Pasotti, Chiara Francini, Alessandro Benvenuti e molti altri, ci accompagneranno in un viaggio tra memoria e identità, amore e fragilità, attraverso i linguaggi del teatro di prosa, della musica d’autore, del racconto autobiografico e della letteratura contemporanea.Una stagione che conferma la collaborazione artistica con Piero Pelù, che con la sua visione ha saputo dare al Teatrodante Carlo Monni un’identità potente e popolare, inclusiva e contemporanea. Il debutto è affidato a Pupi Avati il 25 ottobre, con uno spettacolo tra jazz e parole che racconta la cultura italiana del ‘900 attraverso la sua biografia, mentre la chiusura, il 10 aprile, vedrà in scena Maurizio De Giovanni con un testo poetico e struggente sull’amore che resiste al tempo.

Una città che crede nella cultura

Il Teatrodante Carlo Monni è molto più di un palco: è uno spazio di cittadinanza, confronto, cura. E il suo rinascimento, dopo l’alluvione del 2023, è stato possibile grazie all’impegno della Fondazione CR Firenze, che ha creduto nella sua rinascita e continua a sostenerlo, anche con progetti speciali come “Sogni”, il family show gratuito per le famiglie dell’area metropolitana.

Un grazie sincero al sindaco Andrea Tagliaferri, che ha saputo indicare nella cultura uno strumento di libertà e crescita per la nostra città. Un grazie alla vicesindaca e assessora alla cultura Federica Petti, che lavora ogni giorno per costruire un’idea di cultura come cura collettiva. Un grazie profondo a Sandra Gesualdi, direttrice appassionata e tenace della Fondazione Accademia dei Perseveranti, e al suo presidente Andrea Bacci, per la visione e la passione. E infine, un grazie rock e sincero a Piero Pelù, anima e scintilla di un teatro che non ha paura di sognare.

Una stagione da vivere, condividere, raccontare

Nel cuore di Campi Bisenzio, il teatro non è mai stato così vivo. Non è mai stato così nostro. Dal 15 luglio parte la campagna abbonamenti per una stagione che è un invito a fermarsi, riflettere, sorridere, commuoversi insieme. Una stagione per chi ama il teatro e per chi non lo ha mai conosciuto. Per chi ha voglia di futuro, anche quando sembra lontano.

Invitiamo tutte e tutti a condividere questo articolo, a parlarne con chi amate, a regalare un biglietto, a riscoprire la bellezza di sentirsi comunità in una sala che vibra di parole e note. Perché, come ci ricorda il titolo della stagione, è proprio “prima dell’alba” che nascono i sogni più potenti.