Campi Bisenzio vieta il glifosato: salute e ambiente al primo posto
Un territorio più sano, un futuro più verde: Campi Bisenzio compie un passo storico verso la tutela dell’ambiente e della salute pubblica.
Con una nuova ordinanza firmata dal sindaco Andrea Tagliaferri, entra ufficialmente in vigore il divieto di utilizzo del glifosato su tutto il territorio comunale. Una scelta che conferma la volontà politica di mettere al centro la salute dei cittadini e la salvaguardia della biodiversità.
L’ordinanza si applica a ogni ambito: agricolo, urbano, extraurbano, pubblico e privato. Vietato l’uso di glifosato in parchi, giardini, aree scolastiche, marciapiedi e bordi stradali. Un segnale chiaro: a Campi la salute viene prima di tutto.
Una mozione trasformata in realtà
Questo importante risultato affonda le radici in una battaglia politica iniziata mesi fa. Il 26 marzo 2024, il Consiglio Comunale ha approvato una mozione che chiedeva con forza la messa al bando del glifosato. A presentarla fu Brian Ceccherini, capogruppo di Campi a Sinistra, insieme ai gruppi consiliari di maggioranza.
Scarica il file per leggere la mozione cliccando qui.
La mozione ricordava che il glifosato è uno degli erbicidi più utilizzati al mondo, ma anche uno dei più discussi: probabilmente cancerogeno secondo l’OMS, contaminante delle acque secondo il rapporto ISPRA 2022, dannoso per fauna selvatica, insetti, anfibi e uccelli. Una sostanza non selettiva che aggredisce ogni parte verde della pianta e altera profondamente l’equilibrio degli ecosistemi.
Nonostante le milioni di firme raccolte in Europa per chiederne la messa al bando, la Commissione Europea ne ha rinnovato l’autorizzazione per altri dieci anni. Ma proprio per questo motivo, sempre più comuni italiani stanno prendendo posizione in autonomia. Campi Bisenzio è ora tra questi.
Dal divieto all’azione: verso pratiche ecologiche
Oltre al divieto, l’ordinanza prevede la promozione di pratiche alternative al diserbo chimico, rivolgendosi a cittadini, aziende agricole e manutentori del verde pubblico. Perché l’agricoltura biologica e i metodi naturali esistono, funzionano e rispettano l’ambiente.
Campi a Sinistra aveva chiesto inoltre di coinvolgere altri Comuni della Piana Fiorentina in questa battaglia, consapevoli che il reticolo idrico non conosce confini amministrativi. Solo un’azione congiunta può migliorare davvero la qualità delle nostre acque e dei nostri suoli.
Campi ha scelto da che parte stare. Una scelta chiara, coraggiosa, responsabile. E noi non possiamo che esserne orgogliosi.
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