La recente decisione della FCL di trasferire la produzione da Campi Bisenzio ad Arezzo rappresenta un duro colpo per il nostro territorio. La scelta unilaterale dell’azienda, avvenuta senza un confronto adeguato con i lavoratori e le organizzazioni sindacali, mette a rischio 22 posti di lavoro e crea un impatto negativo sull’economia locale.

Questa situazione desta grande preoccupazione, non solo per le famiglie coinvolte, ma per l’intera comunità. Il lavoro è un diritto fondamentale che garantisce dignità, sicurezza e prospettive per il futuro, e non possiamo accettare che venga messo in pericolo da decisioni aziendali prese senza un dialogo condiviso.

Campi a Sinistra esprime piena solidarietà ai dipendenti della FCL e sostiene con forza le loro richieste, insieme a quelle delle organizzazioni sindacali. È necessario un confronto costruttivo per individuare soluzioni che tutelino sia la crescita dell’azienda sia la permanenza della produzione nel nostro territorio.

Continueremo a seguire con attenzione l’evolversi della situazione e a supportare ogni iniziativa utile a difendere i lavoratori e il tessuto economico locale. La battaglia per il lavoro riguarda tutti noi: solo con l’impegno collettivo possiamo contrastare scelte che penalizzano il nostro territorio e chi vi lavora.