Nel pomeriggio del 29 aprile 2025, dalla finestra della sede del gruppo Campi a Sinistra, al Circolo Rinascita, è apparso un grande striscione bianco con una scritta semplice, ma potente:
«Buono come il pane, bello come l’antifascismo».
Il gesto è una forma pubblica di solidarietà verso Lorenza Roiati, la panettiera di Ascoli Piceno che lo scorso 25 aprile ha scelto di onorare la Festa della Liberazione esponendo sulla facciata del suo forno uno striscione antifascista. Un atto civile e pacifico che ha scatenato, incredibilmente, due interventi delle forze dell’ordine.
Una risposta sproporzionata, che rivela quanto oggi sia ancora necessario difendere, con forza e chiarezza, i valori della Resistenza.
L’antifascismo non è una provocazione: è un fondamento.
È la radice della nostra democrazia, il principio su cui si fonda la Costituzione repubblicana. E chi lo esprime con libertà e coraggio, come ha fatto Lorenza, merita sostegno, non repressione.
In un’epoca in cui i rigurgiti neofascisti vengono spesso minimizzati o “normalizzati”, diventa fondamentale alzare la voce, occupare gli spazi pubblici e culturali, riaffermare ogni giorno la validità e l’attualità della lotta antifascista.
Campi a Sinistra invita tutte e tutti a non restare in silenzio.
Perché non si tratta solo di storia, ma del nostro presente.
E perché esprimere i propri ideali antifascisti è un diritto, non un crimine.
Siamo con Lorenza. Siamo con tutte le persone che credono nella libertà, nella giustizia e nella dignità umana. Sempre.
