A cura di Lorenzo Andorlini
L’8 e il 9 giugno 2025 saremo chiamati a esprimerci su cinque quesiti referendari che toccano temi fondamentali per il presente e il futuro del nostro Paese. Quattro di questi riguardano il mondo del lavoro, mentre uno affronta la questione del diritto alla cittadinanza.
Dire SÌ a questi referendum significa fare un passo avanti verso una società più giusta, inclusiva e rispettosa dei diritti di tutte e tutti.

Perché è importante votare SÌ al referendum contro i licenziamenti illegittimi che recita:
«Volete voi l’abrogazione del d.lgs. 4 marzo 2015, n. 23, recante “Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183” nella sua interezza?»
Negli ultimi anni, il mondo del lavoro è stato profondamente trasformato da riforme che hanno progressivamente indebolito le tutele per le lavoratrici e i lavoratori. Tra queste, spicca il Jobs Act fatta nel 2015 dal governo Renzi (PD), che ha introdotto una disciplina profondamente iniqua sui licenziamenti.
In particolare, nelle imprese con più di 15 dipendenti, le lavoratrici e i lavoratori assunti dal 7 marzo 2015 in poi non hanno più diritto al reintegro nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo. Al suo posto, è previsto solo un indennizzo economico.

Votare SÌ a questo referendum significa voler abrogare una norma ingiusta, che ha creato una discriminazione tra lavoratori assunti prima e dopo una certa data. Significa:
– Ripristinare il diritto al reintegro nel posto di lavoro per chi viene licenziato senza giusta causa.
– Restituire dignità e giustizia a oltre 3,5 milioni di lavoratrici e lavoratori oggi privi di una vera tutela.
– Contrastare il precariato e l’arbitrarietà, ponendo un argine al potere unilaterale delle aziende in caso di licenziamento immotivato.
Questa è una battaglia di civiltà. Non si tratta solo di un tema tecnico o giuridico, è una questione di equità, rispetto del lavoro e difesa dei diritti fondamentali.

In sintesi, dire SÌ al referendum sullo stop ai licenziamenti illegittimi è un atto concreto per rafforzare il lavoro stabile e tutelato, contrastare l’insicurezza lavorativa e affermare che il lavoro non può essere trattato come un contratto usa-e-getta.
I lavoratori sono persone e non oggetti da liberarsene quando non c’è n’è più bisogno.
L’8 e 9 giugno vai a votare. Difendi il lavoro, sostieni l’inclusione. Vota SÌ.
